SALMONI A SECCA

Salmoni a secca!!!

Decidemmo di affrontare una spedizione a salmoni atlantici nei paesi nordici e pianificato il volo da Malpensa ai primi di Agosto 2006, partimmo con i nostri bagagli comprese delle canne a due mani per la pesca al salmone.

Marco,Mimmo,Corrado, Massimo ed Io rischiammo di perdere il primo volo per Copenaghen alle 6.10 del mattino causa ritardo dell' incaricato di trasportarci da Biella all’aeroporto e dopo una corsa estenuante con zaini, valigie e canne fatto il check –in, con sommo dispiacere ci comunicarono che l’equipaggio del nostro volo avrebbe fatto una sosta di due ore( per stanchezza) quindi facendoci perdere la coincidenza con il volo per Rovanijemi in Finlandia ,dove avevamo noleggiato un pulmino tutto per noi e per il nostro viaggio a pesca di salmoni.

La vacanza iniziava bene!

In questi casi basta rassegnarsi, infatti arrivammo a Copenaghen quando il nostro volo per Rovanijemi era già in Siberia: con un’altra compagnia tornammo a Zurigo e da lì con un volo finalmente verso le 23.00, anzichè all’ora di arrivo prevista quale le 14,00 finalmente toccammo la terra di Babbo Natale.

Tutto bene a parte i bagagli di Marco che nessuno sapeva dove fossero andati e nessuno oltretutto ci sapeva dire quando e come sarebbero arrivati.

Soluzione ragionevole: tutti al Pub poi a sognare salmoni e bagagli.

Consigliamo a chi aspetta i bagagli a Rovanijemi  di visitare la famosa casa di Babbo Natale che può riservare sorprese per bambini vista l’atmosfera a loro dedicata ma anche ottimi incontri per adulti e qui non scendo in particolari non trattandosi di argomento di pesca( in effetti cosa fanno cinque omaccioni nella casa di Babbo Natale?).

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Bene , Massimo non pescatore ma raccoglitore di funghi,  esploratore e padrone di un ottimo inglese ci comunica di aver ricevuto notizia che i nostri bagagli sarebbero arrivati alla sera da qualche parte:dato che dalle 15.00 noi ci eravamo comunque messi in viaggio per le nostre mete ci accordiamo per l’aeroporto di Ivalo verso le 23.00 (tanto era sempre giorno).
Ovviamente anche per noi  a quelle ore l’aeroporto era chiuso ma sulla parola ci siamo comunque andati e in effetti i nostri bagagli sono arrivati con un pulmino dell’Sda , un pò in ritardo ma finalmente eravamo al completo.

Aspettando i bagagli..........

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Il giorno dopo partenza e soste, strada fecendo, a Inari-Karasioki- Utsjoki – pescando nel famoso Tana   a Stormfosse  , con orari che solo al nord si possono mantenere ovvero pescare fino alle tre del mattino ma di salmoni alla canna neanche a parlarne.

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Fiume Tana                          

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Personalmente ritengo che questo tipo di pesca , che mi affascina tanto ,debba essere praticata nelle condizioni giuste:innanzi tutto presenza e risalita di materia prima quali i salmoni, poi attrezzatura idonea e ,molto importante, bisogna acquisire la padronanza del tipo di pesca che differisce da tutte le nostre normalmente praticate e che nello specifico del Salmo Salar non è assolutamente facile.

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Dopo aver percorso strade in mezzo alla natura prima Finlandese poi Norvegese finalmente arriviamo appena sotto a Capo Nord a Lakselv che è contemplata dai conoscitori di zone di salmoni come meta interessante.


Ovviamente non ci fermiamo nel posto conosciuto ma per perversione andiamo un pò oltre fino a raggiungere il nostro paradiso dal nome impronunciabile:”Stabbursnes”.

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Ancora oggi non riesco a pronunciare questo nome se non lo leggo prima e ciò mi fa ritornare in mente un paesino nella valle della Baça in Slovenia dove passando in macchina con Maurizio tutte le volte mi diceva indicandomi il cartello:” prova a dirmi come si chiama questo posto!!!”.
Ancora adesso quando ci ripasso non riesco a pronunciarlo neanche  se lo leggo!!!!

Torniamo allo Stabbursnes e a i nostri salmoni.

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Vediamo un mucchio di pescatori e questo fiumiciattolo neanche troppo grosso ma che bolle di salmoni in risalita. Favoloso!!!!

Tutti  i Vichinghi indistintamente uomini , donne  e bambini viaggiavano con due canne , una 9 piedi ed una da salmone.
Abbiamo pensato  che pescassero un pò le trote ed un pò i salmoni anche se due anni prima, in Svezia nel Biske alven  Mimmo aveva attaccato e tenuto per dieci minuti  con una 8 coda 5 un salmone sui 10 kg.e questo avrebbe potuto darci qualche indizio.

Dopo aver trovato alloggio in un bellissimo lodge sul fiume- solo per i primi due giorni perchè poi siamo stati trasferiti nel getto sempre all’interno comunque dello stesso campo-,

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 ci informiamo  sui permessi e nell’unico posto all’interno di questa riserva parco apprendiamo che esisteva una lotteria tra tutti i presenti, ovvero venivano estratti 10 nominativi che per mezza giornata potevano pescare dalla foce fino a due km  a monte, quindi nella parte migliore del fiume!!!!!!

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Uno di noi ha vinto la lotteria ma per timidezza non ha approfittato della sorte e siamo rimasti comunque insieme a pescare nella zona  sempre buona ma non ottima.

Attaccare un salmone non era cosa per noi!! Suma nen bun!!!!! che non è Vichingo ma vuol dire non siamo capaci!!!

Anche i bambini  di cinque anni catturavano salmoni di un terzo del loro peso, davanti ai nostri occhi  !!!!!!.

 

La Donna , la Trota ed il Bambino.

Approfitto del contesto per citare la mia teoria sulla pesca e sulle donne:
può capitare di essere innamorato di una splendida ragazza  e nonostante il corteggiarla in tutti i modi ed in molteplici riprese di non ottenere da lei le desiderate attenzioni.

Può capitare di assediare in più occasioni la trota della nostra vita con tutte le esche , tutte le tecniche a tutte le ore  e di non riuscire nemmeno a sbagliarla.

Uscendo una sera , avendo rinunciato all’idea della donna della mia vita ormai deluso nel profondo  dell’anima magari la vedo nello stesso locale in effusioni amorose con un soggetto maschio neanche Italico( che poi scopro di professione rappresentante di tappeti e accendini )!!!!


Lo stesso per la trota dei miei sogni, magari leggo sul giornale che il bambino di sette anni  con il
vermicello e la cannetta in fibra ha beccato la mia trota di quattro kg la prima volta che ha pescato nella sua tana !!!!

Questa è la vita!!!!

 

 

Tornando ai salmoni sicuramente conta anche la buona sorte ma sicuramente la tecnica ha la sua funzione e quei bambini sapevano pescare almeno quanto noi da bambini sapevamo pescare le nostre trote.

Colpo di scena il giorno dopo:vinciamo la lotteria Marco ed Io e al pomeriggio decidiamo di affrontare il fiume alle prime curve dopo la foce, in una giornata tra vento pioggia e sole.

Prendo  la canna a due mani per scaramanzia anche se il  fiume era abbordabile anche con una 9 o una 10 e pesco in una bella pool sotto al ponte della statale.


Miracolo , in testa alla lama attacco un missile Salar che tengo per qualche minuto!!!

Oltre ad agganciare il salmone la difficoltà sta nel salparlo vista la sua forza e sopratutto  in quella situazione con mosche molto piccole che però erano adatte al fiume in quel periodo.

La soddisfazione di averlo attaccato era comunque ben superiore a quella di averlo perso.

Dopo altri tentativi nello stesso posto mi sento chiamare alle spalle da un ragazzo Norvegese che gentilmente mi chiedeva il permesso di pescare nello stesso mio punto che con tanto di scuse ho subito ceduto andando 10 metri a valle.

Per chi non lo sapesse al salmone si usa pescare iniziando in un punto della lama se da soli e lanciando  a scendere (ma anche a risalire):se poi arrivano altri pescatori questi si mettono in coda e si fa il giro tutti iniziando  da capo ,così da  pescare insieme con le stesse opportunità e molto educatamente nella  stessa  lama, un po come da noi nelle riserve o all’apertura .

 

 Il ragazzo Norvegese al terzo lancio ha fatto bollare ,magari il mio salmone di prima ,su una mosca in pelo di cervo: il salmone sarà stato sui due kg. ,dopo averlo annoccato ne ha sbagliato subito un altro e poi non ci ho più visto ed è iniziato l’interrogatorio.

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Molto gentilmente mi ha regalato la sua mosca logora a cui si è rotto l’amo nei lanci successivi e che però mi ha fatto salire comunque  un salmoncino!!!

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Questo Veterano mi ha spiegato che in quel fiume ma anche in altri in Norvegia  verso sera e meglio  nelle giornate variabili ,i salmoni salgono a secca : lui ed i suoi quattro  amici in quattro giorni ne avevano presi una trentina di cui il settanta per cento in quel modo.

Dopo sarebbe andato a pescare i salmerini artici in mare con mosche molto piccole, tipo delle emergenti e mi ha confessato  che quella sì che era considerata  una pesca difficile!!!!!


Nei giorni successivi ci abbiamo provato in diversi modi ma nessun missile ci ha concesso la soddisfazione di farsi fotografare  nelle nostre mani; sono andato ad acquistare  delle mosche simili in un negozio li vicino ma il Veterano mi aveva già avvertito che quelle in vendita non avrebbero funzionato e in effetti così e stato anche se sono convinto che non si trattasse solo della mosca.

 

 

 

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Resta il ricordo di posti incantevoli , fiumi , boschi, funghi e paesaggi da fiaba dai 5 ai 20  gradi e sempre in piena luce :

un viaggio a portata di mano e che vorrò ripetere sapendo che anche in Europa esiste un fiume dove i salmoni salgono a secca .

Arrivederci.

Alby Spey

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