APPELLO SALVAGUARDIA DORA BALTEA

Spett. li Amministrazione Provincia di Torino,

 

Ufficio Pesca Provincia di Torino

 

Amministrazione Regionale

 

Città metropolitana di Torino

 

 

 

 

 

OGGETTO: SALVAGUARDIA E RIPRISTINO FAUNA ITTICA PREGIATA E AUTOCTONA DELLA DORA BALTEA IN PROVINCIA DI TORINO.

 

Le Associazioni di Pescatori firmatarie, dopo aver constatato la preoccupante rarefazione della fauna ittica nel fiume Dora Baltea, nel comune intento di salvaguardare la fauna ittica autoctona e pregiata del Fiume Dora Baltea nel territorio della provincia di Torino, dal confine con la Valle D’Aosta al immissione nel Fiume Po, pongono all’attenzione delle Amministrazioni Territoriali e agli Organi competenti l’attuale situazione del bacino fluviale in oggetto per altro facilmente riscontrabile in loco:

 

-la popolazione di temoli autoctona (Thymmallus Thymallus) è attualmente considerabile alla soglia di estinzione: è ancora presente in piccole aree localizzate e si trova ad altissimo rischio di estinzione

 

-la popolazione di trote marmorate autoctone (Salmo Trutta Marmoratus) è ancora presente in piccole quantità e prevalentemente costituita da esemplari di taglia medio grande; anch’essa si trova ad altissimo rischio di estinzione.

 

-la popolazione di trote fario (Salmo Trutta Fario) dalla caratteristica livrea propria della Dora Baltea, contraddistinta dalla assenza di puntinatura rossa e presenza di puntinatura scura e riflessi bluastri, è quasi totalmente sparita.

 

-altre specie di pregio come la lasca, il vairone e il cavedano sono pressoché scomparse.

 

Le cause di questo degrado sono senza dubbio individuabili:

 

-nella totale mancanza di piani di monitoraggio e controllo delle popolazioni di uccelli ittiofagi, largamente presenti nell’areale in oggetto, di cui la più nociva è senza dubbio quella di Phalacrocorax carbo, comunemente chiamato Cormorano.

 

-nella normativa vigente che permette il prelievo di esemplari riproduttivi di trota, di taglia considerevole, (gli unici non soggetti alla predazione ittiofaga) dall’areale in oggetto.

 

-nella totale assenza di piani di ripristino e reintroduzione delle specie a rischio elencate, atti a scongiurarne il rischio di totale estinzione.

 

-nelle azioni di bracconaggio.

 

-negli eccessivi prelievi idrici.

 

-nella mancanza di un efficace piano operativo coordinato di studio, vigilanza, gestione ed intervento atto a scongiurare la totale sparizione delle specie elencate.

 

Pertanto le Associazioni firmatarie chiedono:

 

L’ immediata creazione un apposito tavolo di lavoro, formato da funzionari, amministratori e rappresentanti delle associazioni allieutiche che predisponga urgenti misure di salvaguardia consistenti:

 

 

-nel censimento ed eventuale piano di abbattimento dei cormorani, così come avvenuto in provincia di Vercelli e nelle provincie e regioni limitrofe.

 

Nell’ apportare sostanziali modifiche all’ attuale normative vigente sulla pesca che, per la Dora Baltea, dovrà prevedere il rilascio di tutti i temoli, trote marmorate e trote fario eventualmente con la disposizione della pescaconsentita solo con un amo senza ardiglione di apertura minima 15 mm ed esclusivamente “no Killcon il rilascio obbligatorio del pescato e tesserino segnacatture.

 

Nell’ elaborazione di un piano di produzione e semina di avannotti delle specie a rischio, finanziato con i lauti “diritti ittiogenici” pagati dai derivatori, e dai diritti demaniali esclusivi di pesca, oggi utilizzati per altri scopi.

 

In un piano coordinato di vigilanza per contrastare il dilagare del bracconaggio.

 

Varie ed eventuali atte a salvaguardare e migliorare lo stato attuale dell’ecosistema in oggetto.


Certi che questa missiva verrà presa in debita considerazione, in attesa di riscontri, si porgono distinti saluti.

 

 

LE ASSOCIAZIONI FIRMATARIE

 

 

 

 

 

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