Effimera in c.d.c

Il c.d.c.

Impercettibili emozioni

Come costruire la leggerezza

A cura di Pierangelo Grillo

 

Sicuramente la scoperta del c.d.c. per la realizzazione delle mosche artificiali è stato un valido aiuto ai costruttori. Questo materiale ha migliorato molto la possibilità di costruire mosche particolarmente imitative e soprattutto molto esili, credo che chiunque si cimenti nella costruzione, faccia uso del c.d.c.

Leggero, soffice, disponibile in tutte le tonalità (si possono miscelare diversi colori) è ormai diventato insostituibile. Chi nelle proprie scatole non ha mosche costruite con questo materiale? Si possono realizzare mosche di taglia medio piccola (ami dal 14 al 22 o ancora più piccoli) con estrema facilità, sicuramente molto realistiche.

Il c.d.c. ha purtroppo una lacuna; una volta bagnato è difficile da asciugare, anche se oggi in commercio vi sono prodotti specifici per questo scopo, conviene costruirsi un buon numero di mosche da sostituire quando quella con cui stiamo pescando non ha più galleggiabilità.

Al’inizio della primavera e in autunno generalmente le effimere che schiudono sono di taglia inferiore rispetto a quelle che nascono a stagione inoltrata, betidi ed effimere si possono imitare molto bene con il c.d.c., pescando soprattutto nelle piane del fiume o sui raschi appena increspati.

La mosca che voglio presentarvi ha lo scopo di imitare appunto quelle effimere che schiudono proprio a inizio stagione di cui le trote si cibano  in particolar modo quando la taglia è molto piccola o piccolissima.

La tecnica ad asola ci permetterà di montare le esili piume di canard a parachute dando alla mosca una siluette perfetta, e appoggiando sull’acqua una maggiore sezione di piuma avrà una buona galleggiabilità. Il ciuffo di c.d.c. bianco ad imitazione delle ali rende visibile l’artificiale, anche se è molto piccolo.

Per quando riguarda la costruzione dell’addome della mosca si possono usare diversi materiali a seconda dell’insetto che vogliamo imitare, il quill di pavone spellato oliva imita benissimo le betiti mentre il biots di tacchino o di oca è adatto per la costruzione delle effimere. Personalmente uso gli ami grub per questo tipo di artificiali, ( dal n 16 al 22 ) ma vanno altrettanto bene ami dritti.

 

Costruzione

 

Partire col filo di montaggio vicino all’occhiello dell’amo e portarsi verso la curvatura.

dscn0699

Fissare una barbula di quill di oca o di pavone spelato.

dscn0700

Portarsi col filo di montaggio nuovamente verso l’occhiello lasciando un po’ di spazio per la testa della mosca.

dscn0702

Fissare una strisciolina di foam con alcuni giri di filo facendo anche qualche passaggio sia davanti che dietro al foam per evitare torsioni sull’amo dello stesso.

dscn0706

Inserire al centro del foam un ciuffo di c.d.c. di colore bianco e fissarlo con alcune spire di filo di montaggio.

dscn0709

Tagliare il c.d.c della misura voluta per imitare le ali.

Formare con il solito metodo l’asola.

dscn0711

Prendere una piuma di c.d.c. inserire le barbule di un lato in una pinzetta e tagliarle.

dscn0712

dscn0713

 

Inserire le barbule nell’asola e con l’aiuto del twister torcerla nell’asola (usando il c.d.c. non servirà pareggiare le barbule.)

dscn0714

dscn0715

Avvolgere il cordoncino ottenuto attorno alla base del foam inserendo ogni spira sotto la precedente.

dscn0717

Fissare con alcuni giri di filo di montaggio il cordoncino dell’asola e formare la testa della mosca.

dscn0719

Prendere ora tra pollice e indice le fibre di canard e sollevarle verso l’alto, tagliarle della lunghezza desiderata (devono essere un po’ più lunghe delle ali) e la mosca è completata.

 

 

dscn0731

r

dscn0732

 

StampaEmail