I Plecotteri



I PLECOTTERI

Le stone flies

Il momento giusto.

 

a cura di Pierangelo Grillo

 

Quanto amo l’estate, il sole caldo, le giornate lunghissime, e quando si può andare a pesca , rimanere sul fiume fino a tardi.

Già, il coup de soire, momento fantastico, la canicola estiva ha reso la vita quasi impossibile agli insetti: niente schiuse.

Quasi tutti gli insetti sono nascosti tra la vegetazione, appoggiati a qualche foglia o a qualche arbusto (ad attendere momenti migliori) ma verso l’imbrunire, ogni cosa diventa diversa. Il sole tramonta, l’aria si rinfresca e quei pochi minuti che precedono la notte diventano per la pesca magici.

Le trote che sino a poco tempo prima erano scomparse dal fiume, incredibilmente riappaiono. Le bollate si susseguono proprio in questo lasso di tempo che anticipa il buio.

I pesci in certi momenti (le serate magiche non avvengono sempre) sembrano perdere la loro naturale diffidenza, bollate fragorose diventano sempre più numerose l’aspettativa di una giornata di pesca si realizza in questi istanti. Tricotteri, plecotteri, effimere diventano il cibo per trote e non solo.

Uccelli in volo si avvicinano alla superficie dell’acqua per catturare gli insetti che la corrente trascina via. I plecotteri stanno volando sgraziatamente sul pelo dell’acqua per depositare le loro uova .

Inevitabilmente molti insetti cadendo sul fiume vengono catturati dalla tensione superficiale e, impossibilitati a volare, sono preda di pesci.

Le ninfe dei plecotteri tra poco inizieranno la loro trasformazione in insetto alato lasciando le loro spoglie aggrappate ai sassi e agli arbusti affioranti dall’acqua.

Se ne vedono moltissime, le esuvie secche attaccate alle pietre dove è avvenuta la muta ci fanno capire che la qualità dell’acqua è ottima, dato che vivono in ambienti acquatici quasi perfetti.

La mosca che vi voglio proporre costruita con il montaggio ad asola permette di imitare sia l’insetto in movimento mentre depone le uova (usato in pattinata è molto adescante) sia come insetto che, caduto in acqua, non riesce a riprendere il volo.



Amo : dal N°8 al N°14 gambo lungo

Code: due quil di tacchino colore giallo

Corpo in dubbing colore giallo scarico anellato con tinsel oro

Ali: art 187 o 186 di Palu sagomato e/o bruciato

Filo montaggio : col crema 6/0

Hackle: pelo di capriolo e lepre miscelato montato ad asola.

 

Costruzione

Avvolgere il filo di montaggio partendo dall’occhiello dell’amo e portarsi verso la curvatura dello stesso.

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Fissare due quill di tacchino montandole incrociate per formare le code.

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Fissare il tinsel e con il dubbing formare il corpo della mosca lasciando un buon spazio tra dubbing e occhiello dell’amo. Avvolgere il tinsel e fermarlo con alcuni giri di filo.

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Fissare due piume di c.d.c.

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Ritagliare con le forbici o con l’ausilio di una pinzetta sagoma ali (in questo caso bruciando i contorni) una striscia di materiale per formare l’ala del plecottero, fissarla con alcuni giri di filo.

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Fissare una strisciolina di foam (per amo del 10 la larghezza dovrà essere di circa 2mm) che servirà da base per l’avvolgimento in parachute avendo l’accortezza di far passare alcuni giro di filo sia davanti che dietro al foam per evitare torsioni sia sulla destra che sulla sinistra.

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Formare con il filo un’asola e fissarla vicino all’occhiello.

Tagliare un ciuffo di pelo di capriolo e un ciuffo di pelo di lepre ( togliere il sottopelo)inserirli in una pinzetta e portare la base dei peli il più vicino possibile al filo dell’asola.

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Torcere l’asola con l’aiuto di un twister e avvolgerla intorno alla base del foam facendo attenzione che ogni spira venga inserita sotto alla precedente.

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Tagliare la parte di foam vicino all’occhiello.

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Ribaltare in avanti la strisciolina di foam posta dietro e dividere i peli di capriolo e di lepre in due parti.

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Chiudere con il filo il foam vicino all’occhiello e formare la testa della mosca.


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