SALVIAMO IL BRENTA

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Anche il grande Brenta vittima delle "false rinnovabili", l'idroelettrico, business

dei certificati verdi conripercussioni inimmaginabili sull'ambiente, pagati da tutti

a beneficio di pochi.

 

E' un dovere sottoscrivere la petizione  per farlo potete utilizzare i due link seguenti:

 

http://www.bacinofiumebrenta.org/ita/pagine.aspx?id_cat=6

 

http://www.pipam.org/index.php?option=com_wrapper&Itemid=29

 

Qui di seguito un estratto di un documento pubblicato sul sito dell'associazione Bacino Fiume Brenta

 

APPELLO PER SALVARE IL FIUME BRENTA

 

Il Brenta è un fiume bellissimo che, nel tratto montano del vicentino, ogni anno attrae migliaia di

turisti che si dedicano a varie attività: pesca, canoa, rafting, cicloturismo. Il Fiume è abitato da specie

ittiche di rara frequenza, temolo, trota marmorata (indicata dalla Comunità Europea come specie a

rischio di estinzione) barbo canino, scazzone ed altre: un sito naturale importantissimo che

rappresenta anche un notevole ritorno economico per tutta la Valbrenta.

Nel corso dei decenni il Fiume è già stato oggetto di interventi massicci per la produzione di energia

elettrica ma, come al solito, “l’appetito viene mangiando” e non ci si è ancora stancati di vedere nel

meraviglioso corso d’acqua l’opportunità di un ulteriore sfruttamento a vantaggio di pochissimi e a

danno di un bene che appartiene a tutta la collettività.

Con la deviazione del 40% dell’acqua a regime normale, Il progetto della nuova centrale idroelettrica

della Ditta Crestani Claudio di Bassano del Grappa, già autorizzato dalla Regione Veneto, distruggerà

IN MODO IRREPARABILE il percorso del fiume e del suo ecosistema naturale, in un punto della

vallata strategico per la sua bellezza e concentrazione di ricchezza naturale, tra i comuni di S.

Nazario e Valstagna, arricchendo solo poche persone e senza alcuna ricaduta sociale.

Il fiume Brenta è patrimonio di tutti e rappresenta una risorsa preziosa per tutta la valle, dal punto

di vista turistico, ambientale ed economico.

Abbiamo il diritto di permettere tale irreparabile distruzione che avrà ripercussioni anche per le

generazioni future? Quale divina autorizzazione è concessa ai potenti di turno per potere sindacare

scelte non temporanee della durata dei loro mandati ma influenti nei decenni a seguire? Chiediamo di

fare tutto ciò che è in suo potere per fermare questo grave e improvvido intervento.

 

Un cittadino votante

 

Maggio 2012

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