Il pescatore, con e senza stivali

I Temoli, le Trote ed il Cormorano con gli stivali.

 

Se si dovesse esprimere un pensiero sulle nostre acque si potrebbe scrivere che:

I Temoli stanno all’ambiente in cui vivono come, d’inverno , sugli alberi, le foglie.

Le Trote stanno un po meglio perché qualcuno le mette

Il Cormorano con le ali deve pescare per sopravvivere, quello con gli stivali no.

L’autunno dei Temoli è iniziato nel 1994 con le prime alluvioni; prima di quell’anno in Piemonte si poteva parlare di Temoli ai quattro venti, Orco, Chiusella , le Stura, Dora , Sesia , Po, Maira, Varaita, Pellice Tanaro e tanti altri ……

La specie Pinna Azzurra si riproduceva con risultati discreti nonostante la misura minima del trattenuto fosse privilegio di pochi (era solo 28 cm ma il prelievo di 20 era sicuramente il più ambito dai maestri del* “gianin”),si straziavano apparati digerenti con ami del 10 -12 guarniti di larve di mosca carnaria ,anche in acque pregiate.

Le trote erano più tartassate ma anche regolarmente immesse con tanto di malattie e qualche pinna corrosa, se non giunte morte sul luogo di semina (sempre nelle acque pregiate).

L’inverno dei Temoli e delle Trote è iniziato con le alluvioni che hanno tolto dai fiumi pesci e cibo, sono arrivati i cormorani con le ali , abbiamo spianato gli alvei per aumentare la velocità e la forza dell’acqua , l’inquinamento legato alle magre, complici le derivazioni. ed i "non minimi" rilasci di flusso vitale , non ha mai smesso di fare la propria nefasta parte distruttiva.

Questa storia non l’ho letta su di un libro , l’ho vista e l’ho vissuta nei fiumi.

Poi certe Associazioni di Pescatori come la Thymallus e tante altre hanno combattuto per i tratti *”no kill” , hanno discusso con attenti interlocutori che hanno concesso e deliberato regole come l’uso di ami senza ardiglione , misure di ami adatti a pesci di taglia che non fossero ingeriti da pesci piccoli, taglie minime ancora minime (in certi fiumi vicino ai confini la misura minima della Marmorata era 70 cm ,adesso è * no -kill), gli incubatoi di valle , il libretto segna catture , la regolarizzazione tramite abbattimento dei cormorani con le ali, in eccesso ecc. ecc.

 

Cormorani con le ali

cormorano

Il problema più facilmente risolvibile per conto mio resta quello dei cormorani con le ali. Le bestiole sono in esubero da diversi anni e dal nord Europa migrano verso i nostri fiumi per sfamarsi con tutte le ragioni del caso : purtroppo l’equilibrio naturale compromesso viene ulteriormente deteriorato dal loro istinto comprensibile di cibarsi di pesci vivi, quindi se ne auspica l’abbattimento mirato per riparare alla maniera umana, lo scompenso creatosi.

 

 

Cormorani con gli stivali

pescatori

Il problema più difficile da risolvere invece per tutte le Associazioni in lotta per migliorare le condizioni ambientali compresa la pesca civile è secondo me quello dei Cormorani con gli stivali.

Questa specie è sempre esistita e si distingue in due sottospecie: la” silente” che forse è la meno distribuita e l”’erudita” che invece dimostra segni di intelligenza quasi umana ed è la più pericolosa per l’ambiente.

Doveroso spiegare che nessuna di queste due specie si può e si deve abbattere perché il loro stadio evolutivo è così vicino a noi, che già solo leggendo queste righe potrebbero classificarsi tra coloro che ragionando evolvono.

La specie “silente” può anche possedere una licenza di pesca: ammesso che ce l’abbia non rispetta le regole anche le più essenziali imposte per l’esercizio, tiene pesci sotto misura , frequenta le zone vietate con e senza esche proibite e si lamenta comunque che non ci siano più i pesci di una volta e oltre a non fare nulla per migliorare la situazione addirittura contribuisce a peggiorarla: questa comunque rispetto ad una volta è in diminuzione.

La specie “erudita” invece può essere molto più dannosa ed è una specie abbastanza recente: è sempre munita di permesso di pesca, a volte ricopre cariche presidenziali o di rilievo in qualche associazione di settore,scrive anche sui giornali,comunque sempre contrasta le innovazioni che a lungo termine potrebbero portare beneficio a tutti, essa compresa nell’esercizio della pesca e anch’essa si lamenta che le cose non sono più come una volta.

Le due specie possono confondersi data la loro somiglianza a dei pescatori umani : la particolarità degli stivali è per distinguerli nel modo di agire da quelli con le ali.

Mentre la specie “silente” è difficile da incontrare in quanto sposando la disciplina del bracconaggio si nasconde e sfugge, quella” erudita “ invece è molto difficile da riconoscere dal modello di pescatore normale ( addirittura rispetta in buona parte le regole).

Per incontrarla è stato sufficiente dopo dieci anni di battaglie, aumentare la misura minima della trota , togliere l’ardiglione e imporre ami più grossi, fare i no-kill, insomma cercare di portare regole che a medio –lungo periodo potessero migliorare e stabilizzare gli sforzi della causa in comune in materia di pesca.

Chi si riconoscesse nella specie di Cormorano con gli stivali erudito dovrebbe almeno a parer mio, chiedere scusa ai Cormorani con le ali : queste povere bestiole che si devono nutrire di pesci per sopravvivere non si giustificano dietro la scusa di aver pagato un permesso da pesca e quindi si ritengono esonerati dal contribuire al miglioramento dell’ambiente in cui vivono,loro lo fanno per istinto di sopravvivenza che non c’entra con l’intelligenza .

 

Chi si volesse convertire ad un pensiero concreto e costruttivo alle cause che portiamo avanti tutti noi è ben accetto nei nostri tavoli di lavoro : chi si volesse convertire alla pesca a mosca come la intendo io e per fortuna non solo io (ovvero no-kill ) prometto almeno due giorni al ns club ,di lezione primaria di lancio gratuiti in data da destinarsi; basta che si iscriva al ns. sito e che esprima questo desiderio.

Un cordiale saluto a tutti

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Alby Spey

 

Glossario:

 

Gianin: larva di mosca carnaria, bigattino.

 

NO-Kill: area dove i pesci possono riprodursi in santa pace diverse volte prima di uscirne . dai confini e finire in padella, tratto di fiume delimitato con regola di pesca e . rilascio del pescato.

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