CHIUSELLA

                                         
                                                                          CHIEDIAMO  L'IMMEDIATA RESTITUZIONE 
                                                                              DELL’AREA PROTETTA SUL CHIUSELLA!
La Regione Piemonte “al fine di tutelare gli ecosistemi acquatici di particolare pregio ambientale e naturalistico”, istituiva  solo un anno fa l’area ad “elevata protezione sul torrente Chiusella”; unico caso in tutto il Piemonte (insieme al Sesia).
Il percorso per giungere alla creazione dell’area quest’areaprotetta è durato oltre 10 anni ed ha visto impegnati moltissimi cittadini dentro e fuori la Valle, amministrazioni locali, associazioni di categoria, culturali e sportive, naturalisti ed ambientalisti rappresentati da Chiusellavivo.
La necessità di tutelare il Chiusella è stata confermata da numerosi contributi scientifici come quello del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche), che rileva come il torrente “mostri un livello di naturalità difficilmente riscontrabile in Piemonte e più in generale nell’Italia settentrionale” raccomandandone la protezione.
                                   L’AREA PROTETTA  E’ UNA RISORSA FONDAMENTALE PER LO SVILUPPO DELLA VALLE
La Valchiusella vicina alle due grandi aree urbane di Torino e Milano fortemente congestionate ed inquinate, se tutelata, può proporsi a pieno titolo come area residenziale di qualità e coltivare una vocazione turistica avanzata.
In tutta Italia le aree protette sono un volano che portano ricchezza al territorio e nuove occasioni di lavoro. Tutte le analisi economiche dimostrano un significativo aumento del valore degli immobili al loro interno.

                                  LA REGIONE PIEMONTE HA IMPROVVISAMENTE ABROGATO L’AREA PROTETTA SUL CHIUSELLA
                                                                                                        & nbsp; Perché?
E’ ancora attivo un ormai datato progetto per la realizzazione di una centrale elettrica a Fondo, non lontano dal famoso ponte!
Va precisato che dopo anni non ha mai superato i requisiti minimi previsti per essere autorizzato (l’area protetta prima non c’era).
Dietro la realizzazione di questi impianti ci sono interessi economici enormi legati ai “bollini verdi”, cioè fondi pubblici (pagati con le tasse) che rendono convenienti impianti che altrimenti nessun imprenditore costruirebbe.
Nel Chiusella non c’è acqua per rendere redditizi gli impianti idroelettrici.
 L’ENEL fatica a far funzionare il suo impianto (la “diga” di Visrtorio).
In ogni caso viene prodotto in valle più di 4 volte il suo fabbisogno, contribuendo così, come è giusto, alla produzione nazionale.
Il progetto di fondo  pretende di costruire un impianto (8MW) più potente di quello del’ENEL a Vistrorio (6MW)!
Dei ricchi proventi ottenuti grazie ai finanziamenti pubblici alla valle resteranno le briciole!
La Valchiusella si accollerà i costi logistici ed ambientali, 2 Km di fiume scempiato in una delle zone di maggior pregio
La centrale non porterà lavoro e lo toglie a che si stava attrezzando per sfruttare la risorsa ambientale
Infatti queste tipologie di centrali sono automatiche, cioè funzionano (quando c’è acqua) senza personale di servizio e per realizzarle verranno chiamate delle ditte esterne. La loro presenza è incompatibile con qualunque ipotesi di sviluppo alternativo e ecologicamente compatibile della Valchiusella.
                                                L’AREA PROTETTA E’ UN NOSTRO DIRITTO ACQUISITO E VA DIFESO!

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