RISVOLTI ECONOMICI E TEORIA DI DARWIN

Risvolti economici derivanti dall’applicazione dei deflussi vitali minimi di rilascio

 acqua nelle strutture di sfruttamento idrico in genere e correlazioni con la teoria di

 Darwin.


 
 Cari Utenti,
  
 sui corsi d’acqua del nostro Paese sono presenti opere per lo sfruttamento dei corsi d’acqua a beneficio di strutture pubbliche-private atte a trasformare l’energia dell’acqua in corrente elettrica, ad incanalarla a scopo d’irrigazione per l’agricoltura o pagando un diritto allo Stato “demanio”, ad utilizzare il nostro bene comune a scopi industriali. 
 
 Tutto questo argomento è regolato da leggi che sono in vigore da anni, successivamente modificate  tenendo conto dei deflussi minimi vitali ovvero tradotto in termini pratici: si può sfruttare questo elemento ,ma garantendo tramite un rilascio minimo di acqua - calcolato in funzione del luogo a cui è stato sottratto- che permetta al biotopo, quindi il luogo stesso, di mantenere quasi inalterato il proprio stato, ovvero lasciare sopravivere pesci, insetti,mammiferi e vegetali in genere , “autoctoni” o no che siano,diciamo residenti.
  
 Nelle analisi tecniche commissionate o amatoriali, quest’ultime a prova d’idiota verificando la quasi assoluta inosservanza di queste disposizioni di leggi,trovando tanti tratti di alvei praticamente asciutti, associazioni come la nostra e per fortuna del bene comune anche tante altre, hanno fatto notare agli interessati che in numerosi casi il deflusso minimo vitale non era rispettato mentre in caso di nuovi progetti non si tiene conto di dati reali calcolati in vero o con medie annuali recenti. 
 Sovente vengono riportati dati idrogeologici di vallate vicine o lontane, un pò come se il vostro Idraulico di fiducia vi vendesse l’impianto di riscaldamento uguale a quello del vostro vicino che ha però una casa diversa dalla vostra: se poi avreste freddo non vi pagherebbero i danni ne il Comune ne la Provincia ne la Regione ne lo Stato neanche la Comunità Europea........
  
 Venendo al dunque,avendo riscontrato che questi famosi deflussi vitali non vengono rispettati , fatto sì che ciò avvenga , i produttori di Energia Elettrica si sollevano ed evidenziano che rilasciare più acqua comporta una minore produzione quindi scompensi sui conti economici di questi Enti ecc. ecc. !!! 
 
 Intanto se esistono le leggi perchè solo i cittadini devono rispettarle????
 
 Le leggi devono essere rispettate da tutti in uno Stato civile e democratico anche da società ed enti quali essi siano!!!!!!!!! 
 
 Ora veniamo alla Teoria di Darwin.
 
 Riassumendola brevemente tratta dell’evoluzione di ogni specie in funzione dell’ambiente in cui vive,quindi gli esseri viventi modificano e migliorano le loro caratteristiche favorevoli alla sopravivenza in seguito alle situazioni ambientali in cui si trovano.


 Pongo sempre almeno due alternative in modo che ogni uomo capace di intendere e volere, possedente il contenuto celebrale minimo vitale, possa trarre le proprie conclusioni: 
 
 1)possiamo aspettare qualche milione di anni che , nei fiumi a cui si toglie quasi tutta l’acqua , 
 ai pesci ad esempio spuntino i polmoni o comunque che tutte le specie si adattino all’asciutto 
 come è già successo dai pesci ai mammiferi 
 
                                                             - altra considerazione- 
 
 2) l’evoluzione della specie supportata dalle più recenti tecnologie arrivi ad illuminare o anche solo ad informare i nostri grandi pensanti, quelli che progettano il nostro futuro energetico, che oltre a  rispettare le leggi rilasciando il deflusso minimo vitale è ora di evolversi verso nuove tecnologie  già avanzate senza impatti ambientali drastici, invitare chi è attrezzato alla costruzione di certe opere a valutare i benefici economici reali nel corso del tempo e soprattutto a presentare progetti  concreti, con dati oggettivi inconfutabili e non inventati ,copiati al vicino o fantasticati dopo aver visto Speciale Quark nella puntata sulla Pangea. 
 
 A tutti i pensanti lascio la scelta della soluzione più gradita .
 
 
 Cordiali saluti.
 
 Alby Spey

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