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Cari Utenti,  Image
 

la Thymallus Aurora  si è occupata di diversi argomenti nel settore della pesca sul territorio Biellese nel corso della sua esistenza.

 Costituita da pescatori “a mosca “ ha cercato negli ultimi anni di reintrodurre specie estinte sul territorio come il “Temolo pinna azzurra”,ha supportato la reintroduzione della trota Fario di “ceppo mediterraneo” , ovvero quella trota che pescavano i nostri bisnonni sotto casa(sostituita da semine indiscriminate di fario di ceppo atlantico “Brown”), ha contribuito con la nascita della nuova provincia di Biella  a portare conoscenze e innovazioni utili allo sport della pesca e non solo con l’intento di incrementare la fauna ittica, ma senza dubbio a  salvaguardare i beni comuni anche a chi non pesca ,ovvero i nostri corsi d’acqua.
 
I vari Presidenti , soci e simpatizzanti succeduti si sono prodigati , battuti e impegnati  a proprie spese, quindi senza scopi di lucro alcuno , per ottenere miglioramenti gestionali delle acque, riserve,  regole logiche e tutto quanto derivato dalla conoscenza di tutti noi, riferita a felici zone Italiane ed Estere dove anche senza prendere pesci si è appagati dalla conservazione e bellezza dell’ambiente.
 
Tutto questo lavoro è stato svolto gratuitamente ,discutendo con preposti stipendiati da enti e strutture pubbliche e private con interessi personali o pubblici ma comunque retribuiti in qualche misura per svolgere una mansione che dovrebbe portare beneficio alla collettività.
 

Lo stupore che ci accompagna ancora nel 2008 è costituito dal fatto che ,invece di migliorare la situazione presente, sul nostro territorio oltre a non correggere gli errori del passato, le strutture preposte non riescono a valutare  con obbiettività rivolta all’impatto ambientale, numerosi interventi previsti con l’intento ad esempio di produzione di energia elettrica, piuttosto che limitare i  danni conseguenti a nuove probabili alluvioni.
 
A questo proposito vorrei  esporre  semplici considerazioni:
 
-costruendo centrali idroelettriche con la quantità di acqua ancora rimasta nei nostri corsi d’acqua, forse il costo delle opere previste  riferito al beneficio economico di ritorno, non tiene conto delle nuove tecnologie energetiche ergonomiche e con impatto ambientale ridotto  paragonabile ad esempio al fotovoltaico.

Tutti i luminari del settore asseriscono che il futuro per risolvere un po’dei problemi energetici siano le nuove  tecnologie , invece sul nostro territorio ci sono tanti progetti per costruire centrali grandi e piccole, magari anche dove non ci sono tutti i presupposti per farlo(con studi sulle portate idriche degli anni delle alluvioni  e con medie di portata” reale” dei corsi d’acqua ,che non corrispondono alle leggi della matematica elementare): sembra che dopo le rotonde alla francese -spuntate come funghi- su strade in mezzo ai campi  o in piccoli centri dove i camion devono fare manovre assurde(ogni opera richiede un progetto, possibile che esistano così tanti tecnici confusi???) adesso tocchi a queste centrali, che saranno costruite da imprese private , con finanziamenti comunitari, ma sempre con soldi nostri, sempre con soldi nostri!!!
 
- riferendomi alle possibili future piogge eccezionali,se prendo una manciata di pallini di  piombo e la scaglio  con forza  verso un bersaglio potrò colpirlo ma non gli arrecherò molto danno,se questa azione avviene tramite un fucile è probabile che il bersaglio oltre a essere colpito si danneggi notevolmente.

Ancora più semplice per spiegare l’effetto massa- velocità –superficie: se bagno l’orto con la pompa e tengo il getto regolato a raggio potrò forse mangiare della buona verdura ma, se lo regolo  sempre con la stessa pressione  col getto concentrato e lo dirigo magari alla base dei miei ortaggi, forse come conseguenza immediata riuscirò addirittura a sradicarli;  ho potuto notare nel Mastallone, nell’Orco, nel Chiusella , nell’Elvo (peggio ancora in Valle d'Aosta)e in tutti i nostri fiumi che tutte le opere di ripristino degli alvei sono state eseguite spianando il letto come per fare un’ autostrada e con grandi e lisce massicciate ai bordi, senza vie di fuga per l’acqua e senza buche di raccolta dei detriti(lame ) dove l’acqua in caso di abbondanza prenderà una velocità elevata, trasportando velocemente e con forza tanti sassi  contro i pilastri dei nostri ponti e molto velocemente verso le curve del fiume, alla prossima  piena  eccezionale.
 
Capisco che questi progettisti non conoscano le leggi della dinamica , meglio ancora non sparino con delle armi, ma almeno un piccolo orticello potrebbero averlo!!!!!!!!!!
 
Sostanzialmente lo sforzo che tutti noi dovremo fare nel presente e nel futuro prossimo sarà di gestire l’acqua con intelligenza : con l’acqua nei fiumi si potrà parlare di pesci, di riserve , di natura,  di pesca, di turismo anche con dei profitti ma rivolti alla collettività e senza  dimenticare che l’acqua e ,dove scorre essa, sono beni comuni.
 
Cercheremo con questo sito di aggiornare gli utenti sulle situazioni  attinenti allo scopo prefissato dalla nostra associazione attuali e future, di portare a conoscenza  ogni azione favorevole o dannosa rivolta alla salvaguardia  dei nostri corsi d’acqua, in modo che sia l’opinione pubblica a trarre le  debite conclusioni .Solo con l’impegno volontario di chi si presta alla collaborazione, con voi utenti  potremo risolvere i problemi e migliorare la situazione attuale anche  a  beneficio di chi non si interessa dei pesci in alcun modo, ma magari non passeggerà con i propri figli davanti ad una conduttura forzata o un canale di cemento. 


 
Un ringraziamento dai posteri a chi con parole , presenza , azioni, articoli ,impegno diretto e indiretto,opere e omissioni si unirà a noi  per capire cosa si sta facendo veramente per il bene comune e cosa invece non porterà alcun beneficio reale  al nostro territorio.
 

A.C.  

 

Qui di seguito pubblichiamo il consenso che numerose associazioni del territorio hanno dato a chi speriamo possa rappresentare liberamente e con chiarezza il nostro futuro e le nostre ambizioni.

 

Biella li 20/03/2008


                                  

Documento per  l'Egregio Sig. Sindaco Agostino Bonino,

 

 

p/c dell'Egregio  Sig. Presidente della Comunità Montana Alta Valle Elvo .

 

 

Con la delega firmata a favore del Sig. Bonino intendiamo ribadire ed affermare la fondatezza e l’assoluta rilevanza delle osservazioni da Egli documentateci.
Vorremmo inoltre da subito chiarire che se oggi non siamo presenti non è per un atto di vigliaccheria o di disinteresse ma è dovuto al fatto che i termini per essere inseriti come “interlocutori istituzionalizzati” sono sfuggenti e che l’eco di tali progetti, come è successo in questo caso, giunge alla società civile che rappresentiamo, solamente dopo che i brevi e perentori termini sono già scaduti.
Inoltre, in un contesto di “democrazia partecipativa”,concetto tanto discusso ed invocato in questi anni, la Provincia di Biella, a differenza di molte altre realtà, anche di questa regione, non permette la partecipazione a chi non è riuscito ad acquistare per tempo il proprio ”biglietto per il confronto”. Speriamo che questo criterio possa in futuro essere modificato.  
Ciò non toglie che la presente rappresenti la voce delle centinaia di soci e simpatizzanti che non condividono le scelte del vero ed unico sostenitore di tale opera: il Sindaco di Sordevolo, al quale da adesso in avanti ci rivolgiamo:

 

Egregio Sig. Sindaco, siamo perfettamente consapevoli che le risorse necessarie per far funzionare la “macchina amministrativa” di un piccolo comune siano poche e soggette a continue rivisitazioni, ma cercare di far quadrar i conti “svendendo” il cuore del proprio territorio ci pare perlomeno paradossale.
Cerchiamo di spiegarci meglio: in questi anni le amministrazioni locali e provinciali hanno profuso enormi sforzi per cercare di valorizzare, pubblicizzare ed esaltare le peculiarità agresti e le attività pastorizie di questa splendida Valle esaltandone l’unicità e l’attuale, ma soprattutto futura, potenzialità turistica. Tale zona del nostro territorio è stata recentemente inserita in un Piano Paesaggistico su recepimento dell’indirizzo comunitario in materia (gli amministratori provinciali presenti potranno meglio di noi spiegare in che cosa consiste)
Sono stati programmati, ed in parte già attuati, progetti e programmi che mirano all’assoluta valorizzazione di queste terre, tra i quali citiamo, ad esempio, la valorizzazione delle “Gole dell’Inferno”,conosciute ed apprezzate a livello europeo, basta accendere internet un momento per verificarlo, attraverso la creazione di un percorso “natura” di assoluta originalità e lungimiranza.
 Che senso potranno ancora avere tali luoghi se privati della loro vera sostanza, cioè l’acqua che nei millenni li ha  incisi e scolpiti rendendoli unici, irripetibili e di inestimabile valore?
Ci risulta inoltre che il prelievo esistente, forse comunale, presente a valle di quello in progetto, non sia stato sufficientemente preso in considerazione dalla presente platea: ma come si fa a discutere di Prelievo Minimo Vitale se a valle dello stesso una captazione esistente, di quasi pari entità, ne prevede l’annientamento? Dovrebbe esserle ormai chiaro, non fosse altro che per l’ esperienze maturata con gli anni, che “l’uovo e la gallina” rimangono beni “sostituti” e non “complementari”.
In fine, rivolgendoci a tutti voi, al di là degli aspetti meramente legali, e a valutazioni campanilistiche egocentrate , vi chiediamo  come sia moralmente ed eticamente  possibile sostenere un  progetto, che la quasi totalità della comunità aborra e che contrasta con le tradizioni, i valori e i sentimenti che l ‘ Elvo produce nei “suoi” abitanti?
Come è possibile che un sindaco che rappresenta solo una porzione dell’insieme possa decidere le sorti di un intero territorio che, a rigor di logica, dovrebbe essere rappresentato dalla “comunità della montagna” anche, se non solo, attraverso l’ente che da tale soggetto prende il suo nome.

Chiediamo per tanto che:
· tale progetto venga perlomeno sospeso;
·  che vengano eseguiti studi seri sulle portate a monte e a valle dello stesso, con un rilevamento reale, non basato su stime, dati vecchi di decenni e manipolati all’occorrenza, delle portate di magra e di piena. Utilizzare i dati forniti sarebbe come studiare il traffico odierno basandosi sul flusso veicolare degli anni 50!! Vorremmo poi sapere con quali criteri  non si è tenuto conto di anni particolarmente siccitosi contemplando invece quelli soggetti ad eventi alluvionali!!!
· Più  fonti segnalano la presenza del raro e protetto Temolo Padano nel tratto appena a valle di Sordevolo:
chiediamo quindi che vengano compiuti monitoraggi e studi su tale presenza  e sulle ripercussioni che tale opera potrebbe avere su questa, seppur esigua, popolazione presente.

Fiduciosi che tali considerazioni verranno prese in seria considerazione da tutte le persone di buon senso, certamente presenti, cogliamo l’occasione per porgere a tutti Voi distinti saluti.

I FIRMATARI DELLA DELEGA AL SINDACO BONINO TUTTI   
        
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