Supporto Valsesia e Chiusella

Pubblichiamo la mozione che consegneremo in regione Giovedì 2 ottobre.

Chi volesse sottoscriverla può inviare via e mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.) l'autorizzazione a mettere il suo nome in calce al documento. Le associazioni e i club oltre al nome del'ente , devono indicare nome e cogome di chi autorizza.

 

Grazie

 

 

AL CONSIGLIO REGIONALE DEL PIEMONTE
III-V COMMISSIONE

OSSERVAZIONI SUI:
Provvedimenti di modifica del PTA:
 
PDL N. 568 "Abrogazione dell'articolo 29 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 12 (Legge finanziaria per l'anno 2008)"
 
PDCR 380 "Proposta al Consiglio Regionale di modificazioni e integrazioni del Piano regionale di tutela delle acque approvato con deliberazione n. 117-10731 del 13 marzo 2007 del Consiglio Regionale"

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 1 – PDL N. 568
     Gli scriventi, sottoscrivono in toto la proposta di abrogazione dell'art. 29 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 12 (Legge finanziaria per l'anno 2008)
      Risulta incomprensibile come un emendamento, non discusso esplicitamente, e presentato in un ambito completamente estraneo alla materia che vuole modificare, possa annullare l'articolo di una legge che ha richiesto anni di studio, di verifiche e discussione in apposite commissioni, per essere approvata.
      Pur essendo sotto gli occhi di tutti, che attualmente in politica tutto è lecito per perseguire i propri obiettivi, riteniamo che l'utilizzare sistemi che evitino di passare dal normale iter previsto dalle leggi per la discussione, modifica e/o approvazione delle leggi stesse, sia l'evidente dimostrazione che tale modus operandi  nasconda la certezza e la paura, di chi così opera,  ovvero che l'applicazione delle normale procedure porterebbe alla bocciatura della proposta.       
       Nel contempo richiamiamo l'attenzione del Consiglio Regionale, sull'importanza che deve essere riposta nell'esame di tutti gli articoli di legge in sede di dibattito ed approvazione, poiché, pur consapevoli dell'impegno richiesto, è evidente la portata che può avere una “disattenzione” verificatasi in quel contesto.   
2 - PDCR N. 380
    Pur ritenendo condivisibile come principio, la divisione degli articoli che prevedono la tutela dei due fiumi, al fine di evitare che modifiche o variazioni aventi oggetto uno dei due corsi d'acqua, ne comporti l'automatica estensione all'altro; riteniamo che la tutela prevista per il corso dell'alto Sesia debba essere uguale a quella praticata al torrente Chiusella.
     L'aumento a 3  del coefficiente N , considerato il diffuso mancato rispetto del DMV da parte dei concessionari delle derivazioni ove è già previsto, non comporterebbe di fatto alcun miglioramento alla tutela rispetto a quanto già genericamente previsto dal PTA.
     Anche la non applicazione di quanto previsto dall'articolo 6 della legge 8 R in merito alla concentrazione del DMV delle prese sussidiarie;  non porterebbe miglioramenti significativi nella tutela, poiché quasi tutti i corsi secondari della Val Chiusella rientrano già nell'eccezioni a) c) e d) del comma 2 del sopracitato art. 6, che ne escludono appunto la concentrazione.
    I sistemi che consentono il libero passaggio della fauna ittica sono anch'essi già previsti dalla legislatura in corso.
    A nostro parere è necessario tutelare queste aree nel loro insieme, evitando che anche solo l'alterazione di piccole porzioni delle stesse, possano comprometterne la indiscutibile qualità e nel contempo limitarne la fruibilità sostenibile degli abitanti e dei frequentatori che provengono da tutto il mondo (non è un modo di dire).
    L'integrità di questi ambienti deve essere difesa anche mettendo a disposizione degli enti locali, strumenti che facilitino lo sviluppo e l'accesso a soluzioni di finanziamento, che evitino la svendita del territorio a favore di processi speculativi dall'incerto risultato finale.
    Alla luce di quanto sopra espresso gli scriventi ritengono necessario il ripristino integrale di quanto previsto dal PTA, ante articolo 29 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 12, con l'inclusione di una clausola di salvaguardia che specifichi che qualsiasi variazione che riduca le tutele previste dal piano stesso possa essere attuata esclusivamente tramite il normale iter legislativo, col sostegno di studi e/o documentazioni che ne asseverino la sostenibilità.

 
                                Per il coordinamento tutela fiumi.
                                    
Biella,  29 Settembre  2008

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