Nuove norme di Pesca Piemonte e prov. di Biella

Nuove regole per la pesca nella Provincia di Biella

 

A seguito delle novità introdotte dalla Regione Piemonte in materia di pesca ed alle disposizioni regolamentari proposte dal Comitato consultivo provinciale per la pesca, recepite dalla Provincia di Biella con Deliberazioni della Giunta provinciale n. 350 del 21/11/08, n. 351 del 21/11/08 e n. 380 del 05/12/08, si evidenziano di seguito le disposizioni adottate dalla Provincia di Biella in materia di pesca nelle acque salmonicole:

MODIFICHE AGLI ATTREZZI CONSENTITI PER L’USO DELLA PESCA DILETTANTISTICA NELLE ACQUE SALMONICOLE

Ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 350 del 21/11/2008 è vietato, nelle acque classificate salmonicole ai sensi dell’allegato A del regolamento regionale approvato con D.P.G.R. 21 aprile 2008, n. 6/R, l’utilizzo di ami dotati di ardiglione, in alternativa è possibile utilizzare ami con ardiglione reso inerme mediante schiacciamento.

MODIFICA DELLA MISURA MINIMA PER LA PESCA DELLA TROTA FARIO NELLE ACQUE SALMONICOLE

Ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 351 del 21/11/2008 la misura minima per la pesca della trota fario (Salmo trutta trutta) viene aumentata a cm 24 nelle acque classificate salmonicole della Provincia di Biella ai sensi dell’allegato A del regolamento regionale approvato con DPGR 21 aprile 2008, n. 6/R.

ISTITUZIONE DEL TESSERINO SEGNA-CATTURE E DEL DIVIETO DI PESCA NELLE ACQUE CLASSIFICATE SALMONICOLE NELLE GIORNATE DEL
MARTEDÌ E DEL GIOVEDÌ

Ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 380 del 05/12/2008 nelle acque classificate salmonicole nell’allegato A del regolamento regionale approvato con DPGR 21 aprile 2008, n. 6/R è vietato esercitare la pesca dilettantistica nei giorni di martedì e giovedì. Ai sensi della Deliberazione della Giunta provinciale n. 380 del 05/12/2008 nelle acque classificate salmonicole nell’allegato A del regolamento regionale approvato con DPGR 21 aprile 2008, n. 6/R la pesca dilettantistica è consentita previo possesso del tesserino segna-catture provinciale per la registrazione delle giornate di pesca e delle specie ittiche catturate. Il tesserino segna-catture viene rilasciato gratuitamente ai pescatori in possesso di licenza di pesca valida, che ne faranno richiesta presso gli Uffici Pesca della Provincia di Biella o presso gli esercizi commerciali che aderiranno all'iniziativa. La disponibilità e distribuzione dei tesserini segna-catture avverrà entro la data del 15 febbraio 2009 e ne sarà data ampia comunicazione attraverso gli organi di stampa locali, i negozi di articoli sportivi per la pesca e le associazioni piscatorie riconosciute a livello provinciale. Il tesserino segna-catture vale dall'ultima domenica di febbraio alla prima domenica di ottobre dello stesso anno, e dovrà essere riconsegnato alla Provincia di Biella entro il 28 febbraio dell'anno successivo ovvero al momento della richiesta di rilascio di un nuovo tesserino.

Per facilitare la comprensione del quadro normativo, al link soto riportato troverete il vademecum del pescatore in cui sono raccolte sinteticamente tutte le disposizioni regionali e provinciali vigenti sul territorio

http://www.provincia.biella.it/on-line/Home/Sezioni/Cacciaepesca/Nuoveregoleperlapesca/documento16540.html

 

 

Qui sottoriportate le considerazioni delle associazioni che hanno promosso ed ottenuto queste importanti modifiche.

 

 

 

PER NOI PESCATORI

E  PER  I  NOSTRI  TORRENTI

 

Ogni fiume fa parte di un sistema più ampio che ne condiziona lo stato di salute: il bacino imbrifero che comprende tutti i territori che fanno confluire l’acqua piovana nel fiume stesso.

Sono molti i fattori che condizionano lo stato di salute di un fiume e dell’ittiofauna che vi abita: inquinamento, captazioni idriche, pressione di pesca eccessiva.

Se ai primi due difficilmente come pescatori possiamo opporci, anche se è storia qualche successo ottenuto da iniziative partite proprio in seno alle associazioni di pescatori, per la terza possiamo veramente fare la differenza. E la possiamo fare senza smettere di pescare, semplicemente acquisendo alcuni accorgimenti che possono aiutare ad avere una popolazione ittica di taglia superiore e con qualche possibilità in più di riprodursi.

Il discorso riguarda principalmente quelle acque classificate come pregiate.

Le amministrazioni sono sempre più disponibili ad ascoltare le associazioni di pescatori quando queste ultime facciano proposte che siano in armonia con la crescente attenzione ai problemi di tutela ambientale. E continuare ad avere pesci da pescare è interesse di tutti coloro che praticano la pesca. In ogni provincia d’Italia si assiste al progressivo rimodernamento dei regolamenti di pesca in un ottica di conservazione delle popolazioni ittiche:

  1. Per ottenere questo le principali strade sono l’innalzamento delle taglie minime per la cattura e la diffusione della cultura dell’utilizzo di ami senza ardiglione o con l’ardiglione schiacciato, per tutte le tecniche di pesca, il tutto affiancato da un’adeguato controllo che riduca i fenomeni di bracconaggio.
  2. L’utilizzo di ami privi di ardiglione da un lato non impedisce di ferrare correttamente il pesce, dall’altro agevola il corretto rilascio di quelli allamati che risultano sottomisura, permettendo al pescatore di non infrangere i regolamenti di pesca e ai pesci rilasciati di crescere fino al raggiungimento, e al superamento della taglia minima.

3)   L’introduzione del cosiddetto libretto segnacatture, che ha duplice funzionalità: quella di controllo e anche quella di parziale censimento dell’ittiofauna alla sua restituzione a fine stagione all’amministrazione che lo ha rilasciato.

Con i dati presenti sul libretto segnacatture è più facile orientare una politica di gestione della pesca da parte delle strutture preposte tenendo conto delle reali azioni dei pescatori che gravitano nella zona di competenza.

Come primi fruitori del fiume è nostro interesse cercare di agire affinché nel fiume continuino ad esserci pesci, meglio se di taglia; è nostro stesso interesse che possano arrivare a riprodursi: un pesce che riesce a riprodursi in libertà o che in libertà cresce se immesso come avannotto è un pesce più combattivo, più sano, e per questo anche più divertente da pescare.

Questi sono i motivi che ci hanno spinto a richiedere, e ad ottenere dall’Amministrazione Provinciale le modifiche al regolamento regionale sopraccennate, con la consapevolezza che le stesse permetteranno ai pescatori Biellesi di  tornare a frequentare i nostri torrenti con rinnovato piacere.

 

Seguono le firme delle Associazioni:

 

 

 

 

 

 

 

 

Stampa Email