Valutazione di Incidenza Ecologica - Contesto Nazionale

La VIEC nel contesto nazionale

Lo stato italiano, ha recepito la Direttiva Habitat con il DPR 8 settembre 1997 n. 357 Regolamenti recante attuazione della Direttiva 92/43/CE relativa alla conservazione  degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche.

Il campo di applicazione del DPR 357/97 è descritto nell'art. 1:

Il presente regolamento disciplina le procedure per l'adozione delle misure previste dalla Direttiva 92/43/CEE 'Habitat' relativa alla conservazione degli habitat naturali  e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, ai fini della salvaguardia della biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali elencati nell'allegato A e delle specie della flora e della fauna indicate agli allegati B, D ed E al presente regolamento.

Nel DPR vengono elencate le aree speciali di conservazione e le specie faunistiche e vegetali di interesse comunitario presenti in Italia la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione (Allegati A e B); le Regioni e le Province Autonome, individuati i siti in cui si trovano i tipi di habitat elencati nell'Allegato A ed habitat delle specie di cui all'Allegato B, devono comunicare l'elenco al Ministero dell'Ambiente il quale trasmette alla Commissione Europea la proposta dei siti di importanza comunitaria per costituire la rete ecologica europea coerente di zone speciali di conservazione denominata 'Natura 2000' (art.3 comma 1). Nell'Allegato C del Decreto si stabiliscono i criteri di selezione di tali siti.

Il Decreto prevede l'adozione di misure idonee per garantire il monitoraggio dello stato di conservazione delle specie e degli habitat naturali di interesse comunitario (art. 7), individua le linee fondamentali per la gestione della flora e della fauna (principi per la tutela, i prelievi, le introduzioni e le reintroduzioni) e delle aree di collegamento ecologico tra i SIC. Esso prevede a livello generale le modalità della procedura di VIEc a cui tutte le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano devono adeguarsi (art. 5) e i contenuti della relazione per la valutazione di incidenza ecologica di piani e progetti (allegato G). Qualora la realizzazione di nuove opere, piani o progetti interferisca anche solo parzialmente con un Sito di Importanza Comunitaria  (SIC) si rende necessaria una valutazione dell'incidenza degli interventi previsti rispetto alle caratteristiche ecologiche del Sito e agli obiettivi di conservazione prefissati. La realizzazione delle attività presentate in sede di VIEc può essere autorizzata dalla Autorità Competente se ne viene dimostrata la compatibilità ambientale.
L'articolo 5 comma 8 del Decreto prevede inoltre che:

Qualora nonostante le conclusioni negative della Valutazione di Incidenza sul sito e di mancanza di soluzioni alternative possibili, il piano o progetto debba essere realizzato per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale ed economica, le Amministrazioni Competenti adottano ogni misura compensativa necessari per garantire la coerenza globale della rete 'Natura 2000' e ne danno comunicazione al Ministero dell'Ambiente per le finalità di cui all'art. 13 del presente regolamento.

L'articolo 5 comma 9 invece prevede che:

 Qualora nei siti ricorrano tipi di habitat naturali e specie prioritari   il piano o il progetto di cui sia stata valutata l'incidenza negativa  sul sito di importanza comunitaria, può essere realizzato soltanto con riferimento ad esigenze connesse con la salute dell'uomo e la sicurezza  pubblica o con esigenze di primaria importanza per la gente,  ovvero, previo parere della Commissione Europea, per altri  motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.

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