Regolamentazione deflussi legge 7r

Bollettino Ufficiale n. 26 del 28 / 06 / 2007
 
 Decreto della Presidente della Giunta Regionale 25 giugno 2007, n. 7/R.
 
 Regolamento regionale recante: Prima definizione degli obblighi
 concernenti la misurazione dei prelievi e delle restituzioni di acqua
 pubblica (Legge regionale 29 dicembre 2000, n. 61).?.
 
 LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
 
 Visto l?articolo 121 della Costituzione (come modificato dalla legge
 costituzionale 22 novembre 1999, n. 1);
 
 Visti gli articoli 27 e 51 dello Statuto della Regione Piemonte;
 
 Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
 
 Vista la legge regionale 29 dicembre 2000, n. 61;
 
 Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 38-6250 del 25 giugno 2007
 
 emana
 
 il seguente regolamento
 
 Regolamento regionale recante: ?Prima definizione degli obblighi
 concernenti la misurazione dei prelievi e delle restituzioni di acqua
 pubblica (Legge regionale 29 dicembre 2000, n. 61).?
 
 SOMMARIO
 
 Art. 1.
 
 (Oggetto e finalità)
 
 Art. 2.
 
 (Definizioni)
 
 Art. 3.
 
 (Ambito di applicazione)
 
 Art. 4.
 
 (Obblighi di misurazione dei prelievi)
 
 Art. 5.
 
 (Nuovi prelievi)
 
 Art. 6.
 
 (Prelievi esistenti)
 
 Art. 7.
 
 (Obblighi di misurazione delle restituzioni)
 
 Art. 8.
 
 (Nuove restituzioni)
 
 Art. 9.
 
 (Restituzioni in atto)
 
 Art. 10.
 
 (Strumenti e modalità di misurazione)
 
 Art. 11.
 
 (Comunicazione di avvenuta installazione dei misuratori)
 
 Art. 12.
 
 (Manutenzione e controllo della strumentazione)
 
 Art. 13.
 
 (Raccolta e trasmissione dei dati)
 
 Art. 14.
 
 (Gestione dei flussi informativi)
 
 Art. 15.
 
 (Norme transitorie e finali)
 
 Allegato A - Suddivisione dei bacini in classi di potenzialità
 idrologica differenziata
 
 Allegato B - Strumenti e modalità di misurazione
 
 Allegato C - Registro delle misure e schede di trasmissione dei dati
 
 Art. 1.
 
 (Oggetto e finalità)
 
 1. Il presente regolamento, in attuazione della legge regionale 29
 dicembre 2000, n. 61 (Disposizioni per la prima attuazione del decreto
 legislativo 11 maggio 1999, n. 152, in materia di tutela delle acque) e
 delle norme del Piano regionale di tutela delle acque, disciplina:
 
 a) gli obblighi di installazione e manutenzione dei dispositivi per la
 misurazione delle portate e dei volumi d?acqua derivati e restituiti;
 
 b) gli obblighi e le modalità di registrazione e trasmissione dei
 risultati delle misurazioni.
 
 2. Il presente regolamento persegue l?obiettivo di:
 
 a) acquisire le informazioni necessarie per affinare il bilancio idrico
 e idrogeologico e verificare l?incidenza del sistema dei prelievi e
 delle restituzioni sugli squilibri quantitativi in atto;
 
 b) acquisire informazioni utili alla verifica dei volumi di prelievo
 concessi ed alla eventuale revisione dei parametri essenziali della
 derivazione;
 
 c) consentire la gestione dinamica del riparto delle disponibilità
 idriche tra gli utenti legittimi dell?acqua al verificarsi di criticità
 idrologiche di magra;
 
 d) acquisire informazioni sulla caratterizzazione quantitativa delle
 restituzioni.
 
 Art. 2.
 
 (Definizioni)
 
 1. Ai fini del presente regolamento si intende per:
 
 a) autorità competente: l?autorità competente al rilascio della
 concessione per l? uso di acqua pubblica o l?autorità competente al
 rilascio dell?autorizzazione alla restituzione, anche in forma di scarico;
 
 b) prelievi esistenti: i prelievi per i quali il provvedimento di
 concessione è stato rilasciato antecedentemente alla data di entrata in
 vigore del presente regolamento e i prelievi con titolo in corso di
 regolarizzazione, ivi compresi quelli per i quali è in corso il
 procedimento di rilascio della concessione preferenziale o del
 riconoscimento delle utilizzazioni di acque che hanno assunto natura
 pubblica;
 
 c) restituzioni esistenti: le restituzioni concesse o autorizzate
 antecedentemente alla data di entrata in vigore del presente regolamento
 e le restituzioni afferenti a prelievi con titolo in corso di
 regolarizzazione, ivi compresi quelle per le quali è in corso il
 procedimento di rilascio della concessione preferenziale o del
 riconoscimento delle utilizzazioni di acque che hanno assunto natura
 pubblica;
 
 d) restituzioni: le reimmissioni, anche in forma di scarico, di acque in
 corpi idrici superficiali o sotterranei;
 
 e) volume di prelievo: la quantità di acqua, espressa in metri cubi,
 corrispondente al volume massimo concesso nel corso dell?anno solare;
 
 trincea drenante: opera di captazione costituita da un canale
 artificiale interrato che drena la falda freatica mediante
 intercettazione della superficie piezometrica.
 
 Art. 3.
 
 (Ambito di applicazione)
 
 1. Sono soggetti agli obblighi di cui al presente regolamento, nei
 limiti e secondo le tempistiche dallo stesso definiti, i prelievi da
 corpi idrici superficiali e sotterranei, fatta eccezione per gli
 attingimenti di cui all?articolo 35 del regolamento regionale 29 luglio
 2003 n. 10/R (Disciplina dei procedimenti di concessione di derivazione
 di acqua pubblica) e per i prelievi finalizzati:
 
 a) agli usi dell?acqua non soggetti a regime di concessione ai sensi del
 regolamento regionale n. 10/R/2003;
 
 b) agli usi domestici;
 
 c) agli usi di acqua sotterranea, qualora il prelievo sia inferiore a
 5.000 metri cubi all?anno;
 
 d) alle derivazioni a bocca non tassata da corpi idrici superficiali a
 servizio di una superficie irrigua inferiore a 50 ettari.
 
 2. Sono altresì soggette agli obblighi di cui al presente regolamento,
 nei limiti e secondo le tempistiche dallo stesso definiti, le
 restituzioni nei corpi idrici superficiali e sotterranei, fatta
 eccezione per quelle relative a impianti di produzione di energia ad
 acqua fluente.
 
 Art. 4.
 
 (Obblighi di misurazione dei prelievi)
 
 1. Sono soggette all?obbligo d?installazione degli strumenti di misura e
 registrazione delle portate e dei volumi prelevati:
 
 a) le captazioni da corpi idrici superficiali naturali e da invasi di
 portata massima uguale o superiore a 100 litri al secondo o di volume di
 prelievo uguale o superiore a 2.000.000 di metri cubi all?anno;
 
 b) le captazioni o i campi-pozzi da acque sotterranee di falda freatica
 di volume di prelievo uguale o superiore a 1.000.000 di metri cubi
 all?anno;
 
 c) le captazioni o i campi-pozzi da acque sotterranee di falde profonde
 di volume di prelievo uguale o superiore a 500.000 metri cubi all?anno;
 
 d) le captazioni da sorgente di volume di prelievo uguale o superiore a
 200.000 metri cubi all?anno;
 
 e) le captazioni da trincee drenanti di volume di prelievo uguale o
 superiore a 1.000.000 metri cubi all?anno.
 
 2. L?autorità competente può motivatamente imporre l?obbligo di
 installazione sulle singole captazioni degli strumenti di misura e
 registrazione, a prescindere dai limiti di portata di cui al comma 1 e
 dalle scadenze di cui all?articolo 6, in caso di:
 
 a) prelievi localizzati su corpi idrici superficiali naturali o su
 invasi in presenza di ricorrenti criticità idrologiche di magra;
 
 b) prelievi da corpi idrici sotterranei significativi caratterizzati da
 un elevato squilibrio del bilancio idrogeologico o da un eccessivo
 abbassamento del livello piezometrico della falda freatica;
 
 c) prelievi localizzati all?interno di aree protette, sentito l?ente
 gestore;
 
 d) zone ad alta densità di prelievo ovvero aree a prevalente
 destinazione industriale, artigianale e commerciale nelle quali sono
 concentrati prelievi da acque sotterranee tramite pozzo che
 potenzialmente possono determinare una forte pressione sull?acquifero;
 
 e) particolari esigenze locali.
 
 3. Nel caso di derivazioni per uso energetico costituite da più punti di
 prelievo, di cui almeno uno superi la soglia dimensionale di cui ai
 commi 1 e 2, è fatto obbligo di installare, oltre al misuratore sulle
 prese principali soggette all?obbligo, anche un misuratore volumetrico
 in grado di misurare e registrare il prelievo complessivo. Al fine di
 misurare il prelievo complessivo o nel caso in cui il punto di prelievo
 sia unico è ammessa anche la sola misurazione delle restituzioni, a
 condizione che lungo la direttrice di trasporto non vi siano sfiori
 significativi o consegne di acqua ad altre utenze.
 
 4. Ai fini del presente regolamento, i sottobacini idrografici
 piemontesi e le aste dei fiumi Po, Tanaro e Ticino e rispettive aree
 idrografiche di pertinenza sono classificati in funzione delle
 caratteristiche di potenzialità idrologica e suddivisi nei gruppi A, B e
 C come definiti all?Allegato A.
 
 Art. 5.
 
 (Nuovi prelievi)
 
 1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento è fatto
 divieto di attivare nuovi prelievi della tipologia di cui all?articolo 4
 in assenza di funzionalità dei dispositivi di misura delle portate e dei
 volumi dallo stesso previsti da accertare in sede di collaudo dell?opera.
 
 2. Il disciplinare di concessione contiene la descrizione delle
 caratteristiche dei dispositivi di misura delle portate e dei volumi
 derivati, le modalità di installazione, registrazione e trasmissione
 delle informazioni raccolte.
 
 Art. 6.
 
 (Prelievi esistenti)
 
 1. I prelievi da corpi idrici superficiali di cui all?articolo 4, comma
 1, lettera a) esistenti alla data di entrata in vigore del presente
 regolamento sono soggetti all?obbligo d?installazione degli strumenti di
 misura e registrazione delle portate e dei volumi prelevati:
 
 a) se incidenti sulle aste fluviali del gruppo A:
 
 1) entro due anni dall?entrata in vigore del presente regolamento se di
 portata massima uguale o superiore a 5.000 litri al secondo o di volume
 di prelievo superiore a 100.000.000 di metri cubi all?anno;
 
 2) dal 1° gennaio 2011 i restanti prelievi;
 
 b) se ricadenti nei sottobacini del gruppo B:
 
 1) entro due anni dall?entrata in vigore del presente regolamento se di
 portata massima uguale o superiore a 3.000 litri al secondo o di volume
 di prelievo superiore a 50.000.000 di metri cubi all?anno;
 
 2) dal 1° gennaio 2011 i restanti prelievi;
 
 c) se ricadenti nei sottobacini del gruppo C:
 
 1) entro due anni dall?entrata in vigore del presente regolamento se di
 portata massima superiore o uguale a 1.000 litri al secondo o di volume
 di prelievo superiore a 20.000.000 di metri cubi all?anno;
 
 2) dal 1° gennaio 2011 i restanti prelievi.
 
 2. Le captazioni tramite pozzo o i campi-pozzi da acque sotterranee di
 falda freatica esistenti alla data di entrata in vigore del presente
 regolamento sono soggette all?obbligo d?installazione degli strumenti di
 misura e registrazione delle portate e dei volumi prelevati:
 
 a) entro due anni dall?entrata in vigore del presente regolamento se di
 volume di prelievo uguale o superiore a 2.000.000 di metri cubi all?anno;
 
 b) dal 1° gennaio 2011 i restanti prelievi.
 
 3. Le captazioni tramite pozzo o i campi-pozzi da acque sotterranee di
 falde profonde esistenti alla data di entrata in vigore del presente
 regolamento sono soggette all?obbligo d?installazione degli strumenti di
 misura e registrazione delle portate e dei volumi prelevati:
 
 a) entro due anni dall?entrata in vigore del presente regolamento se di
 volume di prelievo uguale o superiore a 1.000.000 di metri cubi all?anno;
 
 b) dal 1° gennaio 2011 i restanti prelievi.
 
 4. I prelievi di acque di sorgente esistenti alla data di entrata in
 vigore del presente regolamento, sono soggetti all?obbligo
 d?installazione degli strumenti di misura e registrazione delle portate
 e dei volumi prelevati:
 
 a) entro due anni dall?entrata in vigore del presente regolamento se di
 volume di prelievo uguale o superiore a 1.000.000 di metri cubi all?anno;
 
 b) dal 1° gennaio 2011 i restanti prelievi.
 
 5. I prelievi da trincee drenanti esistenti alla data di entrata in
 vigore del presente regolamento, sono soggetti all?obbligo di
 installazione degli strumenti di misura e registrazione delle portate e
 dei volumi prelevati:
 
 a) entro due anni dall?entrata in vigore del presente regolamento se di
 volume di prelievo uguale o superiore a 2.000.000 di metri cubi all?anno;
 
 b) dal 1° gennaio 2011 i restanti prelievi.
 
 Art. 7
 
 (Obblighi di misurazione delle restituzioni)
 
 1. Sono soggette all?obbligo di installazione degli strumenti di misura
 e registrazione delle portate e dei volumi restituiti le restituzioni,
 in corpi idrici superficiali, di portata massima uguale o superiore a
 100 litri al secondo o di volume uguale o superiore a 2.000.000 di metri
 cubi all?anno.
 
 2. L?autorità competente può, motivatamente, imporre l?obbligo di
 installazione sulle singole restituzioni degli strumenti di misura e
 registrazione, a prescindere dai limiti di portata di cui al comma 1 e
 dalle scadenze di cui all?articolo 9, in presenza di:
 
 a) restituzioni localizzate su corpi idrici superficiali caratterizzati
 da ricorrenti criticità idrologiche di magra;
 
 b) restituzioni in corpi idrici sotterranei significativi caratterizzati
 da un elevato squilibrio del bilancio idrogeologico o da un eccessivo
 abbassamento del livello piezometrico della falda freatica;
 
 c) particolari esigenze locali.
 
 Art. 8.
 
 (Nuove restituzioni)
 
 1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento è fatto
 divieto di attivare una restituzione della tipologia di cui all?articolo
 7 in assenza di funzionalità dei dispositivi di misura delle portate e
 dei volumi dallo stesso previsti.
 
 2. Il disciplinare di concessione o il provvedimento che autorizza la
 restituzione contengono la descrizione delle caratteristiche dei
 dispositivi di misura delle portate e dei volumi restituiti, le modalità
 d?installazione, registrazione e di trasmissione delle informazioni
 raccolte.
 
 Art. 9.
 
 (Restituzioni in atto)
 
 1. Le restituzioni di cui all?articolo 7 sono soggette all?obbligo di
 installazione degli strumenti di misura e registrazione delle portate e
 dei volumi restituiti secondo le scadenze di cui all?articolo 6, comma 1.
 
 Art. 10
 
 (Strumenti e modalità di misurazione)
 
 1. Le misurazioni di cui al presente regolamento sono effettuate con gli
 strumenti e secondo le modalità di cui all?Allegato B.
 
 Art. 11.
 
 (Comunicazione di avvenuta installazione dei misuratori)
 
 1. I titolari dei prelievi e delle restituzioni esistenti soggette agli
 obblighi di cui al presente regolamento comunicano all?autorità
 competente l?avvenuta installazione della strumentazione di misura entro
 trenta giorni dalla conclusione dei relativi lavori, indicando la
 tipologia della medesima e trasmettendo, contestualmente, un estratto
 della Carta tecnica regionale in scala 1:10.000 sul quale è localizzato
 il misuratore e una planimetria delle opere in scala adeguata.
 
 2. Nel caso di installazione di dispositivi di misura su canali è fatto
 altresì obbligo di:
 
 a) depositare presso l?autorità competente il relativo progetto firmato
 da tecnico abilitato;
 
 b) comunicare alla predetta autorità con congruo anticipo la data nella
 quale si procede alla taratura del misuratore di portata.
 
 Art. 12.
 
 (Manutenzione e controllo della strumentazione)
 
 1. Il soggetto obbligato è tenuto a:
 
 a) mantenere in efficienza la strumentazione installata al fine di
 garantire la corretta acquisizione delle misurazioni previste;
 
 b) consentire al personale addetto al controllo l?accesso ai dispositivi
 di misura ed alle informazioni raccolte e registrate;
 
 c) comunicare tempestivamente all?autorità competente l?interruzione
 della registrazione per guasto della strumentazione o per interventi di
 manutenzione e a sostituire, se del caso, le apparecchiature entro
 sessanta giorni dal momento del guasto.
 
 Art. 13.
 
 (Raccolta e trasmissione dei dati)
 
 1. I dati derivanti dalle misurazioni di cui al presente regolamento
 sono trasmessi all?autorità competente entro il 31 gennaio dell?anno
 successivo a quello cui si riferiscono le relative rilevazioni,
 utilizzando il registro delle misure e le schede di trasmissione di cui
 all?Allegato C.
 
 2. L?invio delle schede è effettuato tramite supporto informatico
 secondo le modalità definite con deliberazione di Giunta Regionale da
 adottarsi entro due anni dall?entrata in vigore del presente
 regolamento. Contestualmente all?invio su supporto informatico è
 richiesta anche la trasmissione dei dati su supporto cartaceo;
 limitatamente ai primi cinque anni decorrenti dall?entrata in vigore del
 presente regolamento è ammesso il solo invio su supporto cartaceo.
 
 3. L?obbligo di trasmissione del dato cartaceo cessa dal momento in cui
 il soggetto sia in grado di inoltrare all?autorità competente i dati su
 supporto informatico in una modalità certificata e valida sotto il
 profilo legale.
 
 4. Il soggetto obbligato è tenuto a conservare, per un periodo di cinque
 anni, le informazioni relative alle misure di livello e di portata,
 nonché il registro delle misure e le schede contenenti i dati relativi
 alle registrazioni dei volumi misurati.
 
 5. Al fine di integrare i dati raccolti attraverso le reti di
 monitoraggio idrometrico, per i prelievi maggiormente incidenti sul
 bilancio idrico o localizzati su corpi idrici soggetti a criticità
 idriche ricorrenti il soggetto obbligato è tenuto a consentire, a cura e
 spese della Regione o della Provincia territorialmente competente,
 l?installazione di strumenti per l?acquisizione in tempo reale delle
 informazioni riguardanti la portata derivata o restituita.
 
 Art. 14.
 
 (Gestione dei flussi informativi)
 
 1 Le informazioni trasmesse secondo le modalità di cui all?articolo 13
 sono memorizzate nel Sistema informativo delle risorse idriche, a cura
 dell?autorità competente, anche al fine di garantire il flusso di
 informazioni verso l?Autorità di bacino del Fiume Po.
 
 Art. 15.
 
 (Norme transitorie e finali)
 
 1. Le prescrizioni dei disciplinari di concessione dei prelievi e delle
 autorizzazioni alle restituzioni esistenti sono automaticamente
 sostituite o integrate dagli obblighi previsti dal presente regolamento
 a far data dall?entrata in vigore del medesimo.
 
 2. Entro un anno dall?entrata in vigore del presente regolamento, i
 soggetti obbligati i cui prelievi o le cui restituzioni sono già dotati
 di strumenti di misurazione coerenti con gli obblighi previsti dal
 presente regolamento, ne danno comunicazione all?autorità competente
 trasmettendo contestualmente le informazioni di cui all?articolo 13.
 
 Il presente regolamento sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della
 Regione.
 
 E? fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.
 
 Torino, addì 25 giugno 2007.
 
 p. Mercedes Bresso
 Il Vice Presidente
 Paolo Peveraro

StampaEmail